lunedì, 30 gennaio 2006

Clod è assente, costretto a casa da nausea e brusii stomaco-addominali, avvisaglie di tempesta esofago-intestinale.
 
Trasferitosi in cucina, disteso sul divano, accende la tv, ore 8:30, circa. Si attende la consueta trasmissione-canaglia, funzionale a risolvere l’indecisione del proprio apparato assimilativo.
Il palinsesto, invece, dato l’orario di infimo ascolto, propina immagini in bianco e nero (RAI3).
 
Un documentario (!), relativo alla figura storica del responsabile dell’Abwehr, l’organo dello spionaggio e del controspionaggio dell’esercito tedesco, durante la WWII, l’ammiraglio Wilhelm Otto Ludwig Canaris.
Nacque il 1° gennaio 1887 ad Aplerbeck, nella zona di Dortmund in Westfalia.
Si arruolò in marina nel 1905.
Durante la WWI si distinse in missioni di spionaggio, riuscì a fuggire dalla prigionia in Cile, rientrato in Germania, organizzò una rete spionistica in Spagna. Concluse la guerra al comando di un sommergibile.
 
Insomma una brillante carriera lo condusse nel 1935 a divenire il capo del controspionaggio tedesco.
 
Fin dalla funesta ascesa di Hitler, comprese la catastrofe che si sarebbe abbattuta sul suo Paese.
Fu implicato, direttamente o meno, nei vari tentativi di rimozione del dittatore tedesco, a partire dal fallito putsch di Wolfgang Kapp del 12 marzo 1920 fino alla tardiva congiura del 20 luglio 1944, organizzata da Claus Schenk von Stauffenberg.
 
Il coinvolgimento di numerosi suoi stretti collaboratori, lo fece cadere in disgrazia, pur non essendo risultate prove certe a suo carico.
Fu imprigionato e sottoposto alle attenzioni della Gestapo.
 
La scoperta di documenti compromettenti portò alla sua fine.
 
Morì il 9 aprile 1945, impiccato due volte ed immediatamente dato alle fiamme, nel campo di concentramento di Flossenburg, in Baviera, per diretto ordine di Hitler.
 
Pur macchiandosi, come esponente dell’oligarchia tedesca, degli immani delitti nazisti, a suo merito vanno ascritte le vite salvate di ebrei e dissidenti, da lui inviati come “false spie del III Reich” in territorio nemico o neutrale, all’unico scopo di sottrarle allo sterminio.
postato da: CateClod alle ore 11:38 | link | commenti (11)
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venerdì, 27 gennaio 2006

Scarpette rosse

 Perchè non possiamo, non dobbiamo dimenticare.

C'è un paio di scarpette rosse

numero ventiquattro, quasi nuove:

sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica

Schulze Monaco.

C'è un paio di scarpette rosse

in cima a un mucchio di scarpette infantili

a Buchenwald.

 

Più in là c'è un mucchio di riccioli biondi

di ciocche nere e castane a Buchenwald

servivano a far coperte per i soldati

 non si sprecava nulla

 e i bimbi li spogliavano e li radevano

 prima di spingerli nelle camere a gas.

 C'è un paio di scarpette rosse

 di scarpette rosse per la domenica

 a Buchenwald

 erano di un bimbo di tre anni

 forse di tre anni e mezzo

 chi sa di che colore erano gli occhi

 bruciati nei forni

 ma il suo pianto

 lo possiamo immaginare

 si sa come piangono i bambini.

 Anche i suoi piedini

 li possiamo immaginare

 scarpa numero ventiquattro

 per l'eternità

 perché i piedini dei bambini morti

 non crescono.

 C'è un paio di scarpette rosse

 a Buchenwald

 quasi nuove

 perché i piedini dei bambini morti

 non consumano le suole.

 

JOYCE LUSSU

 

 

postato da: Baffobp alle ore 07:34 | link | commenti (5)
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giovedì, 26 gennaio 2006

Esibirsi 3 (finale)

Andiamo via, di corsa, sono eccitata e felice, andiamo sul lungo lago.
Michele vuole salire sulla murata del porto, c’è un via vai incredibile e per salire bisogna “scalare” delle pietre, per forza di cose devo far risalire un po’ la gonna e fare qualche mossa strana.
Michele è dietro di me, davanti a me gente che vuole scendere, un signore anziano con la canna da pesca in mano mi guarda negli occhi poi il suo sguardo scende e mi vede sotto mentre scavalco una pietra. Lo capisco perché sento i suoi occhi su di me, io arrossisco ma anche lui, allungo il passo, ma scivolo lui mi aiuta mi sorregge e mentre lo fa mi dice: “complimenti signora, grande
spettacolo”.
Mi vergogno, ma sono troppo eccitata, mi sento bagnata, i miei capezzoli sembrano due chiodi. Michele da dietro mi aiuta. Quando siamo sulla murata, Michele mi si affianca e mi abbraccia, gli dico del signore, lui è eccitato, visibilmente eccitato, ma anche lui mi racconta, mi racconta che quando sono scivolata, lo spettacolo del mio sedere nudo è stato molto apprezzato da lui e da alcuni ragazzi che adesso sono dietro di noi.
Non ce la faccio più, sento la mia eccitazione salire, i miei umori scendere sulle mie gambe, le mie guance sono rosse come non mai, mi fanno male i capezzoli, non ce la faccio più, dentro di me si alternano paura, vergogna, eccitazione. Michele continua a parlarmi ad incoraggiarmi, ma non resisto:

- torniamo indietro ti prego, andiamo via,
Nei miei occhi lui legge le mie voglie, la mia eccitazione.
Voglio sentirmi toccata, voglio toccarlo, voglio baciarlo, voglio fare l’amore, voglio sentirlo dentro di me, ho voglia, una voglia forte, violenta, selvaggia, ti prego amore andiamo via.
Mi fa scendere dalla murata andiamo verso il parcheggio, lungo la strada ci baciamo come due ragazzini, la sua lingua nella mia bocca, il suo cazzo appoggiato alla mia pancia, sulla mia gonna tracce di umidità, la mia fighettina è inzuppata, le mie cosce bagnate, non resisto.
Arriviamo alla cassa del parcheggio c’è una coda infinita, no Dio mio no, non resisto lo guardo lui mi guarda, entriamo nel bagno in fianco alla cassa.
È un bagno piccolissimo, che da direttamente nel parcheggio, quando entriamo la gente ci guarda insospettita, seccata, eccitata, invidiosa, non mi interessa, sento solo una voglia infinita. Appena dentro chiudiamo, lui mi alza la gonna, mi carezza dolce ma io lo voglio dentro subito, non servono preliminari gli abbasso i pantaloni e Lui è li pronto, duro caldo mi struscio contro, lui mi alza mi appoggio con la schiena al muro e lui entra dentro di me, forte, duro a fondo. È come una scossa, il mio corpo vibra, brividi partono dalla schiena scendono giù, si concentrano li, lui spinge forte, mi
bacia, con una mano mi sorregge e con l’altra mi accarezza le tettine, mi strizza i capezzoli, mi fa male ma mi piace, è bello.
Dai spingi forte forte fino in fondo, ooooooh che bello che bello, si può forte più forte.
Oddio Michele vengo, vengo, vengo, vengooooo mi bacia per non farmi urlare e vengo, vengo subito, vengo forte, il mio corpo vibra, la mia testa vola, non c’è più ritegno sono solo carne, voglia, umori. Un orgasmo lungo che mi fa tremare, che fa vibrare il mio corpo, vorrei chiudere Michele dentro di me, lo stringo forte tra le mie gambe.
Che bello, ti amo ti amo ti amo Michele, lui mi sostiene, rallenta ma non esce, il mio corpo si sta rilassando. Non ce la faccio più, sono stanca, vuota, felice, lui è li con tutta la sua voglia ancora da sfogare, ma sono troppo stanca, Michele mi guarda e sorride contento, capisce.
- non preoccuparti, mi dice, adesso sistemiamoci un po’, andiamo a casa perché fra un poi figli tornano dagli scout e poi ........ stasera continuiamo.

Ci sistemiamo un po’, ma è difficile togliere le tracce del piacere dal mio viso, dal mio corpo, dai miei vestiti. Fuori la gente ci guarda uscire, occhiate, commenti, sguardi invidiosi, di accusa, di complicità, di invidia chi lo sa, non mi interessa, non mi interessa niente.
Michele fa la coda alla cassa, io non sto lì con lui, mi avvio verso la macchina, mentre scendo nel parcheggio, sulle scale, incontro il pescatore a braccetto con una signora, forse la moglie, lui mi guarda mi sorride io gli sorrido, sono sicura che lui ha capito, forse anche lei, quando entro nella
sala del parcheggio lui si gira e mi schiaccia l’occhio, mi fa piacere.
Michele arriva, entriamo in macchina e ci avviamo a casa, sono stanca e felice mi appoggio a lui, il sole ormai sta scendendo ma è una serata bellissima, sembra che tutto attorno, la natura sappia della mia gioia perché tutto mi sembra più bello, felice, colorato, chiudo gli occhi e piano piano sento gli occhi chiudersi, l’ultima cosa che vedo è il bozzo di Michele povero è ancora li tutto eccitato.
È si mi sa che stasera sarà una bella sera, forse sarà meglio trovare una scusa per mandare i figli a dormire dai nonni, ma questa è un’altra storia, ci penserò dopo adesso ..…. la radio canta una musica dolce, i Pink Floyd mi avvolgono nel loro sogno, sono felice e penso che in fondo oggi non è stato un Sabato pomeriggio così noioso come credevo, ti amo Michele ti amo tantissimo.
Ah, una cosa, non mi sono ancora rimessa le mutandine bisogna che me le metta prima di arrivare a casa sennò ....

postato da: Baffobp alle ore 13:09 | link | commenti (1)
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Dopo cena. Clod ripone la bottiglia grappifera. Cate si avvicina alle sue spalle, gli cinge il torace, le mani sul seno (vabbè, ok, il dimorfismo sessuale: i pettorali…). Si ritrovano vis a vis, gli occhi della compagna, innocentemente concupiscenti, incoraggiano i libidoneuroni dell’etilista.
 
Cl: mah, Cate, che intenzioni hai? Tra poco c’è la replica di “ berlusconi a Matrics contro Mangiacicoria”, su disneiciannel, poi dobbiamo guardare la cassetta della “vita in diretta” con Sbirulino che recita la poesia “al mio caro papà”, poi…
 
Ca: (nn dice niente, lo ispeziona in mezzo alle gambe): sembrerebbe che lui non sia dello stesso parere…
 
Cl: sei ninfomane di tuo, oppure sei prezzolata dai comunisti? ;-)
 
Più tardi, in sala, è Clod ad avvicinarsi alle spalle, entra in contatto, le braccia distese.
 
Cl: stamattina, sul tram, una ragazzina mepprovocava. Se strusciava, così, accentuando i cinematismi dovuti all’armamento da terzo mondo…
 
Ca: perché mi dici ciò?
 
Cl: mi è venuto in mente, semplice associazione, legata all’attuale contesto di vicinanza reciproca dei nostri corpi…beh, quella tipa mi aveva fatto desiderare di averti li, al suo posto, per poterti fare cosìqueste cose
 
-.-.-
 
Cl: ci ha scritto “Gina”, era un po’ giù, ancora con l’influenza, ci ha inviato un filmino, ora lo scarico…magari telefoniamo loro
 
Ca: sissì, IO mi vado a lavare i denti.
 
Clod deve desistere dai propositi comunicativi con l’esterno, si riuniscono a letto.
 
Inizia con trasporto i preliminari, la vuole far godere con l’organo del gusto e del piacere, le falangi a stimolare l’ente geometrico d’intersezione delle rette orgasmiche.
Ci è quasi riuscito. Cate gli artiglia la testa: vieni, ti voglio sentire dentro. Clod ubbidisce, riluttante.
Iniziano la mischia. Durante una tregua, Cate: mi sta ancora gocciolando. Clod la guarda sconcertato. Cate: perché, non te sei accorto? Clod: si, certo, sono zuppo anch’io… Ridiscende, accontentandosi delle lacrime residue: domani non ne sprecherò una stilla!
 
 
Oggi, pausa “mensa” e relativa telefonata coniugale.
-.-.-
Ca: (argomento neve) P. mi ha detto, domani monta le catene! Le ho risposto, no, cara, preferisco stare a casa e farmi montare!
 
Cate, quanto sei diventata maliziosamente disinibita!
postato da: CateClod alle ore 13:06 | link | commenti (2)
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Esibirsi 2 (continua)

- Togliti gli slip mi dice, nessuno vedrà nulla, forse, ma io e te lo sapremo e sarà un pomeriggio interessante.

- Cosa ? Ancora la tua fissa di mostrare, far vedere, vedere le reazioni della gente? Tu sei fissato, mi vergogno, no non mi va!!!
- Vedi ogni volta che proviamo a fare un passetto più in la, ti tiri indietro e poi mi dici che ti annoi, per forza!!! In fondo cosa ti costa? Non ti ho chiesto di metterti nuda in piazza o mettere foto su internet!!
È arrabbiato, cambia CD, adesso ascolta The Doors, è musica dura, ti entra dentro, parla di cervelli in tempesta, un po’ ha ragione, in fondo cosa mi costa? È un gioco, solo un gioco e poi me lo sta chiedendo lui, lui mi ama, non mi giudicherà male, anzi. Il rock è rabbioso, scalda, c’è silenzio fra noi in auto, solo rock duro, entriamo in galleria, lo guardo, lui mi guarda, mi alzo dal sedile, infilo le mani sotto la gonna e …. in un attimo il tanga è nelle mie mani e glielo faccio dondolare sotto il naso.
L’auto sbanda, lui è lì, così a bocca aperta,

- ehi sta attento, guarda la strada!!!
Lui rallenta, allunga una mano e verifica, controlla che davvero io sia nuda sotto la gonna, non sa più cosa dire e fare, deve guidare ma vorrebbe fermarsi, il suo pacco cresce di volume.
È finita la galleria, il sole mi scalda le gambe, ma non c’è ne bisogno mi sento un caldo tutto attorno, lui è felice mi dice un sacco di cose dolci e belle.
Usciamo dalla tangenziale, ed entriamo in paese, la coda, come al solito, macchine in fila gente a piedi a dx e sx, il primo parcheggio è esaurito, il secondo anche, ma lui non perde la pazienza, come al solito, va verso il terzo e intanto continua a d accarezzarmi la coscia e ad alzarmi la gonna, speriamo di arrivare presto se no mi spoglia in macchina. Il terzo parcheggio ha spazio, entriamo, scendiamo al 1 livello, al 2 secondo, lui ha le mani sul volante, lo guardo, guardo il suo bozzo è sempre li, allora decido di giocare e mentre lui guida io comincio ad accarezzarlo, è duro, eccitato, lui mi chiede di smettere, deve guidare, ma io non mollo mi piace sentire che è eccitato per me continuo ad accarezzarlo, lui sta facendo manovra per parcheggiare, fa fatica ma io continuo la mia opera alla fine riesce a parcheggiare. Vorrei continuare ma arrivano subito altre macchine allora mi fermo, tutti e due siamo accaldati nonostante il condizionatore, occhiata allo
specchietto, radio in borsa, ci guardiamo, ho paura a scendere, l’idea di girare senza mutandine in mezzo ad un sacco di gente mi spaventa un po’. Lui mi guarda mi sorride, capisce mi incoraggia e poi mi bacia.
- Sei bellissima, sei eccitante, oggi faremo diventare matto qualcuno mi sussurra nell’orecchio, il suo fiato caldo nell’orecchio mi fa venire i brividi.
Apro la portiera, nella macchina accanto una signora sta scendendo, la mia gonna è stretta, nello scendere apro un po’ le gambe e la signora strabuzza gli occhi e poi si gira di la, oddio sono senza mutande!!! Anna stai attenta a come ti muovi. ………. Cominciamo a passeggiare, nessuno intorno a noi nota nulla, ma io mi sento strana, Michele mi abbraccia e camminiamo assieme, mi sento accaldata ed eccitata. Entriamo nel centro del paese, c’è un sacco di gente, non so perché ma mi sento osservata come se tutti sapessero, se tutti vedessero, mi stringo ancora di più a Michele che mi chiede come va. Sono eccitata e preoccupata gli dico, lui ride sotto i baffi.

Cominciamo a guardare le vetrine, mi scappa l’occhio c’è un signore dietro di noi, mi sta guardando, sono sicura guarda proprio me, forse in controluce lui ha visto.
- Spostiamoci dai, quel signore mi sta guardando, in controluce mi vede che sono nuda, dai andiamo via di qua.
Ci spostiamo, il signore ci segue, sento i suoi occhi sul mio corpo, sono spaventata, si avvicina, sono spaventata ma eccitata, lui ci si affianca ma tira dritto, ffffffiu è solo un turista un po’ anziano in cerca di vino, spaghetti e souvenir ............ in fondo un po’ mi spiace.
Ci prendiamo un gelato, Michele vuole sedersi, ma le panchine sono tutte occupate, ci sediamo sul bordo di un’aiuola, Michele si alza, si allontana, cosa fa? Ritorna, mi guarda, si avvicina e mi dice che lo spettacolo è meraviglioso.
Porca vacca, mi posiziono meglio, lui ride e mi dice di non preoccuparmi, non si vedeva quasi niente.
Mi guardo attorno, un gruppetto di ragazzi e ragazze vicino a noi ridono spensierati, non hanno visto nulla, ma c’è una coppia proprio di fronte a noi, il lui mi guarda fissa, non stacca gli occhi dalle mie gambe, la lei mi guarda ma con uno sguardo “cattivo” di rimprovero come a dirmi ........
Mi sento in imbarazzo; Michele mi guarda e mi dice se voglio andare via.
- Si andiamo via dai,
Michele si alza mi da la mano per aiutarmi e mi dice,
- Fagli un regalo su?
- Un regalo? A chi?
- A quello li, indicandomi con la testa il ragazzo della coppia, è li che sbava, dai fallo, per me.
Mi rialzo ma facendolo apro un po’ le gambe, sento gli occhi del ragazzo, salire sulle mie gambe ed arrivare li, mi sta guardando, ha visto, io mi sento calda ed imbarazzata ..... ma a lui cade il gelato dal cono.  (continua)

postato da: Baffobp alle ore 09:56 | link | commenti (1)
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mercoledì, 25 gennaio 2006

Esibirsi

Amo da sempre la letteratura erotica, e la rete è un posto dove se ne trova, sia di bella che di brutta, eccitante oppure meno, scritta bene o da scalzacani. Sembra che internet abbia scatenato la passione del racconto erotico, donato l’ispirazione artistica a uomini e donne, casalinghe ed idraulici.

In questo mio girovagare ho incontrato, purtroppo solo virtualmente, una scrittrice, geograficamente molto vicina a me, almeno così mi ha fatto capire, che aveva scritto alcuni racconti che, secondo me, erano carichi di un erotismo molto intrigante, forse perché vicino alla mia storia, alle mie esperienze ed ad alcune delle mie fantasie.

Il suo nick era “Angie” ed i suoi racconti sono, o almeno lo erano, consultabili su uno dei siti di scrittura erotica più noti. Uno di questi racconti mi era piaciuto particolarmente ed allora lo metto qua, a vostra disposizione, sperando di non infrangere regole editoriali, ma non credo di aver visto copyright.

Esibirsi (prima parte)

Sabato pomeriggio, settembre, fa ancora caldo, ma l’estate è ormai al termine.
- Cosa facciamo oggi, in giro per centri commerciali?
- Uffa che barba.
Siamo soli, io e Michele, i figli sono impegnati, Michele mi chiede:
- perché non andiamo a fare un giro al lago?
- Si dai si può fare, finisco di sistemare la cucina e mi preparo.
Mentre faccio la doccia penso a noi, sposati da quasi 15 anni, due figli, posizione sociale discreta, una bella casettina, insomma cosa c’è che non va?
La noia, l’apatia, da un po’ di tempo ci siamo chiusi, ci si annoia.
Anche il giro di oggi al lago, arriveremo la, bisognerà mettersi in coda per parcheggiare, il centro sarà affollatissimo dopo qualche minuto lui comincerà a sbuffare e …….
Uffa, speriamo che non sia così, quasi quasi mi vesto sexy chissà che magari
….
Mio marito comincia a chiamarmi:
- sei pronta? Ci sei?
Un attimo di pazienza, cavolo, mi sto vestendo.
Cosa mi metto?
Allora gonna di lino, tipo etnico corta ma non troppo, mi piace è stretta stretta e mette in mostra il mio culetto dopo tutti i sacrifici fatti per dimagrire, rassodare,ecc. e poi, in contro luce, è quasi trasparente.
Sotto un tanga micro, non voglio si vedano segni.
Sopra reggiseno che mi aiuti un po’ perché insomma, le mie tettine sono un po’ scarsine, sensibili ma piccine, e camicetta da lasciare un po’ aperta, un filo di trucco, una collana di corallo che gioca sui miei seni, sandali aperti, una pettinata veloce ai miei capelli da maschietto e poi la prova specchio.
Mmmmmm non male, interessante, carina, forse non sono ancora da buttare via, a quasi 40 anni mi sento bella, in forma, mi sento donna!
Quando Michele mi vede, mi guarda, mi riguarda e fischietta felice, forse ho fatto colpo. Lui, come al solito non ha puntato sul sexy, bermuda maglietta xxl per coprire la pancetta e sandali. E’ un po’ così, con la sua calvizie, la pancia, i baffi ma mi piace, lo amo è il mio uomo.
Partiamo, in macchina i Dire Straits, ci tengono compagnia. Michele continua a guardarmi le gambe, guardando meglio i suoi bermuda, c’è un bozzo strano proprio là, mmmmm buon segno?!!

Entriamo in tangenziale e Michele comincia a complimentarsi con me dice che sono sexy e bella, io mi schernisco ma lui insiste e mentre guida comincia ad accarezzarmi una gamba, io mi metto a ridere ma mi sto eccitando, lui in risposta alle mie ritrosie mi dice che conosce un sistema per cui sarei
sicuramente sexy, quale gli chiedo?
(continua)

 

postato da: Baffobp alle ore 17:28 | link | commenti (1)
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Il “sistema Italia” non sta messo bene (eufemismo)
 
Il debito pubblico fuori controllo, l’avanzo primario, ereditato dai comunisti, prosciugato, le famiglie che percepiscono una realtà divergente rispetto alle statistiche ufficiali.
 
Il sistema produttivo. Viziato da debiti fantastiliardari, le principali realtà industriali sostanzialmente fallite o migrate oltre confine. Siamo al settantesimo posto mondiale per la capacità di attrarre investimenti per nuove imprese.
 
Le sconsiderate riforme relative all’ Ordinamento giudiziario,   ai settori dell'istruzione e della ricerca, dell’ informazione, della sanità e del lavoro.
 
L’Italia muove l’hit parade delle nazioni. Precipita in caduta libera nelle categorie virtuose, scala velocemente in quelle inopportune.
 
La crisi energetica.
 
Ovviamente il tema predominante, esclusivo del momento è perché ..zo non lasciano finire il lavoro a Silvio. Cosa saranno mai due settimane in più, vuole donare all’Italia altre nobili e liberali leggi, e poi ci mancherebbe tanto, non vederlo più alla “prova del cuoco”
 
Come consigliato nel post precedente (la forza della parola vs l’inganno dell’immagine) ci permettiamo di rilanciare “la dritta” di Beppe Grillo [ http://www.beppegrillo.it/ ], ed andarsi a leggere la biografia della Verità Impersonificata al seguente link:
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi
 
Ovviamente la rete permette un democratico confronto, per cui non limitatevi ai blogger antigovernativi.
 
Ad es.
 
http://silvioconnoi.splinder.com/
 
A dimostrazione di quanto siano in sintonia col Capo, un loro post del 23 u.s., in risposta a quanti si permettono critiche:
 
Inanzi tutto lasciateci dire che non volevamo. Ci avete costretto voi.
Per un po' abbiamo sopportato: le ingiurie da comunisti, gli insulti come la vostra parte politica è così brava a fare, le insolenti insinuazioni che questo blog, frutto di lavoro e fatica, sarebbe finto, le diffamazioni di ogni tipo.... ma quando è troppo è troppo:
oggi io e Silvioconnoi abbiamo stillato una lista con tutti i nick e gli ip degli utenti anonimi che ci hanno insultato nei modi detti su e l'abbiamo spedita alla redazione di splinder ed alla polizia postale .  Probabilmente si passerà al penale, probabilmente ancor prima di questo i vostri blog verranno chiusi.
vi avevamo avvertito.
la Democrazia ha le sue regole.
 
Nel caso dovessimo repentinamente svanire, ci rivedremo dopo il 9 aprile (salvo proroga “ad personam” per imprescindibili e necessari completamenti & sanatorie in extremis…)
postato da: CateClod alle ore 11:32 | link | commenti (10)
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martedì, 24 gennaio 2006

Comunicazione di servizio
Da: CateClod
Oggetto: Re: Invito alla moderazione
Data: 24 Gennaio, 2006 - 12:22

Spett.le Staff

Abbiamo provveduto ad eliminare le immagini.

Cordiali saluti

Cate e Clod


Da: Redazione

> Salve Cate e Clod,
>
> apprezziamo il disclaimer che avete messo nel vostro blog ma dobbiamo invitarvi alla cautela nel postare le vostre immagini: è infatti proibito dalle condizioni d'uso di Splinder pubblicare immagini di carattere pornografico o simili.
>
> Speriamo nella vostra comprensione e collaborazione,
> un saluto
>
> lo Staff di Splinder
postato da: CateClod alle ore 11:25 | link | commenti (1)
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Oggetto: Re: cosi per iniziare
Data: 23 Gennaio, 2006 - 11:11

     > la mente che si apre a una nuova idea non torna mai alla dimensione naturale(albert einstein)
> il culo anche(eva henger)

Un ottimo inizio, multidisciplinare!
La “memoria di forma” applicata alle fibre muscolari previa riorganizzazione delle sinapsi cerebrali.
Non trattasi indubbiamente di discorsi del cazzo!

:)
 
 
Sono trascorsi quattro mesi, ormai, dal nostro ingresso nel girone dei pervertiti.
 
Riceviamo numerosi inviti, qui ed altrove, a rappresentare le variegate opportunità.
Maschi singoli desiderosi di intrattenere la Lei di coppia, in genere.
Maschi e femmine singoli disponibili per entrambi.
Coppie navigate, dedite allo scambismo fast-fuck.
Maschi a gruppi (ahooo!, calmini! n.d.Clod)
 
Un lasso di tempo, sufficiente per iniziare a comprendere i nostri limiti e a determinare i nostri tabù.
Per stabilire le nostre attitudini e potenzialità.
 
L’esibizionismo.
Ci eccita il sesso all’aperto, al mare o ai monti, sul terrazzo di un hotel. Non necessariamente occorre un pubblico (anzi, siamo già materia da codice penale!), è sufficiente la potenzialità. Eccezione i luoghi dedicati agli incontri, nel qual caso evitiamo accuratamente di oscurare i finestrini, anzi li manteniamo accuratamente tersi (in attesa del cimento privè). Abbiamo sperimentato la cam, ma non ha generato dipendenza.
 
Proseguendo l’orgasmogramma delle perversioni (rifuggiamo pratiche violente schiavi e padroni, ecc)
L’atto sessuale esteso a comprimari.
Tralasciamo le sfumature intermedie. Analizziamo il massimo coinvolgimento, la penetrazione.
 
Siamo entrambi etero. Escludendo i rapporti sbilanciati, ci resta un’altra coppia (vogliamo entrambi la contropartita).
 
La partita doppia.
Non potrebbe accadere con la coppia che si offre di raggiungerci in camper, a condizione di sicura trombata.
 
Con una coppia, con la quale si instauri un rapporto di amicizia, complicità, intesa ed attrazione fisica.
Il sesso generato spontaneamente, come se fossimo due amanti (formati da quattro componenti), senza limiti e paletti (non voglio che ti faccia questo, non devi toccare là…).
 
Potrebbe accadere.
_69
postato da: CateClod alle ore 10:27 | link | commenti (3)
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lunedì, 23 gennaio 2006

...zo mò bbasta!
C&C sono decenni che non oltrepassano la soglia di un seggio elettorale.
Eccezione: i referendum.
Battaglie perse, tempo sprecato coscientemente, come per il recente sull’ipocrita, violenta, becera legge regolamentante la fecondazione assistita.
E gli oscuri segnali di “voler mettere le mani” anche su quella dell’interruzione volontaria della gravidanza.
A Torino si è iniziata, con enormi difficoltà, la sperimentazione della pillola RU486. I paladini dell’ortodossia da ambo gli schieramenti, per un “appoggino” elettorale, sarebbero disposti a farci retrocedere all’epoca delle mammane.
 
Vabbè, annunciamo formalmente la nostra discesa in campo.
 
Ci tureremo il naso, la mortadella non sarà freschissima, è stata malconservata in certi magazzini dell’IRI, i salumi che l’accompagnano spesso sono di infima qualità.
 
Ma perlomeno dispongono dell’etichetta relativa alla loro rintracciabilità.
 
Non sono un prodotto certamente cancerogeno e OGM come quello proposto ossessivamente da settimane a reti unificate.
Un partito di silicone, liposucchiato, trapiantato e transumato, il cui proprietario si è fatto costruire (per se e per i piu stretti e fedeli discepoli) un Mausoleo (almeno si ritiene mortale) dallo scultore Pietro Cascella nel suo podere di Arcore. Da un tipo che aborre i crimini del comunismo, un tempio al culto della personalità degno dello Stalin all’apice della carriera.
Per paragonare la tanto vituperata classe politica precedente, confrontare la magnificenza del Sepolcro del compianto Sandro Pertini.
 
Cfr. http://www.feltrinelli.it/SchedaLibroEstratto?id_estratto=1387
postato da: CateClod alle ore 16:13 | link | commenti (5)
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Chi sono

Utente: CateClod
Nome: Cate e Clod
Siamo una coppia, ritornata ai vecchi fasti sensimental-sensuali, vorremmo utilizzare la rete per ampliare le ns amicizie

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