

Sabato 20/01/2007
Sabato sera. In casa. Nulla in TV.
Allora faccio quello che faccio spesso quando sono inchiodato in casa e nulla da fare.
Accendo il PC, mi collego, vado su Google e digito la prima parola che mi viene in mente.
Trovo divertente navigare seguendo un filo casuale. La parola che mi viene in mente è "meraviglia" e dopo alcuni minuti scopro che è in corsoo un sondaggio per scegliere le sette meraviglie del mondo moderno. L'argomento mi incuriosisce e vado sul sito per saperne di più.
Leggo con attenzione e scopro quella che secondo me è una grave ingiustizia a cui spero di poter rimediare grazie ad un sondaggio che vorrei lanciare tra i lettori di questo blog.
Non pensate anche Voi che accanto a:
Il Castello di Neuschwanstein

La Grande Muraglia

Petra

Non sarebbe fondamentale avere la presenza (e magari al primo posto) di...

Sono già passati sette anni, ma mi manca e quando ci penso mi viene il groppo alla gola. È stato un grande poeta e cantante, ma soprattutto un grande uomo. Ho passato tutta la mia adolescenza annegato nelle sue parole.
Credo che la canzone più adatta per ricordarlo, vista anche la casa che mi ospita sia questa (volevo mettere anche la musica, ma non ci sono riuscito.), chiaramente la canzone è dedicata a Cate, la bella padrona di casa:
Bocca di Rosa
La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore, metteva l'amore,
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
nel paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie,
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute:
"il furto d'amore sarà punito-
disse- dall'ordine costituito".
E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".
E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.
Il cuore tenero non è una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono malvolentieri.
Alla stazione c'erano tutti
dal commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano,
a salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.
C'era un cartello giallo
con una scritta nera
diceva "Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi mandò un bacio, chi gettò un fiore
chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.
Ciao Faber.
IL CALENDARIO 2007

"Il calendario 2007 con gli eroi e i martiri d'Italia.
Chiunque può stamparlo liberamente o inviarlo a un amico. Non se ne può fare, ovviamente, uso di lucro. Può essere che tra le tante vittime qualcuna non sia stata citata. Inviate l'informazione e sarà aggiunta. Può essere che il calendario contenga qualche errore. Segnalatelo. Alcune volte le vittime erano più di una nella stessa data, ma solo una è stata citata. Leggendo i nomi dei caduti giorno dopo giorno l'Italia appare un teatro di guerra. Tra onesti e disonesti. Tra servitori dello Stato e criminali, terroristi e politici corrotti. Una guerra aperta a ogni soluzione. Una guerra in corso il cui esito non è scontato. Non è detto che vincano i nostri. Ed è anche difficile capire chi sono i nostri, chi i loro. E se questo Paese può ancora chiamarsi Stato di diritto."