Moglie e marito hanno comprato un pacchetto di preservativi con diversi sapori.
- Cara, spegniamo la luce, io metto uno dei preservativi e tu devi indovinare il sapore.
Appena lui spegne la luce, lei lo prende in bocca e dice:
- Gorgonzola!
- Aspetta un attimo, non l'ho ancora messo!. "
Bisogna ricordare ed anche non dimenticare




Si potrebbe continuare a lungo, ma basta questo.

Da Repubblica.it:
AL PRONTO SOCCORSO PER ANSIA, MEDICO LE PRESCRIVE SESSO
Anzi lo vorrei ancora più premuroso, che prescrivesse una cura più potente!!!
Da "SPUTI" di Marco Paolini con al collaborazione de "I mercanti di liquore":
Due parti di idrogeno ed uno di ossigeno…
Il corpo umano è fatto al 90%
di acqua, succhi, saliva e sputi….
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...
Portatemi sulla riva, gnari, sul confine dove l’acqua tocca la
terra, dove l’asciutto diventa bagnato.
Domani qua metteranno il cartello: Privato.
Ma di chi è l’acqua,
perché non riesco a non pensare che questa non sia roba da vendere e comprare.
Intuisco che è così, ma perché non può esserlo?
Dammi una buona ragione e lui:
per la sua eguaglianza universale,
per l'indipedenza di ogni particella dalle altre, solo due parti di idrogeno per una di ossigeno.
Per la libertà del suo stato liquido, solido, gassoso, nel ciclo della pioggia e nelle correnti;
per la variabilità di quiete e tempesta;
per la consapevolezza della sua massa gigantesca tre a uno;
3 a 1 fisso dell’acqua sulle terre emerse;
per la grandezza di ogni orizzonte marino che diventa oceano;
per il suo essere linea, confine, finis terrae che disegna il mondo conosciuto;
per i pesci, i mammiferi marini, le capacità di sciogliere i sali, trattenere lo zucchero, la stanchezza umana e i rifiuti organici;
per la sua spinta dal basso verso l’alto uguale alla massa del liquido spostato;
per la commovente resistenza dei ghiacciai ai mutamenti climatici per niente scontati;
per la pazienza del bagnasciuga a Ferragosto;
per la dignità in memoria del nome dei fiumi avvelenati e seccati in modo per niente scontato o mal calcolato;
per la capacità di azione e reazione dei geiger, maremoti, tempeste, tsunami, alluvioni, Katrina e Rita;
per il mistero delle sorgenti prosciugate da grandi opere per niente scontate e mal calcolate;
per l’umidità dell’aria, per la nebbia, la rugiada, le nevi, la grandine;
per la capacità di lavare, togliere la sete, di spegnere il fuoco,nutrire le piante;
per essere risorsa, diritto, elemento fondante come aria e come l’aria di difficile conversione in merce.
Infatti che prezzo si può dare al vapore, alla nebbia, alla nube, alla pioggia, al nevischio, alla grandine…
la grandine,nel bilancio idrico dei potenti, sarà un costo o un ricavo?
il suo essere bene indiviso nei secoli di antiche civiltà che fermavano la proprietà sulle rive dei fiumi, non l’ha salvata dall’essere merce nell’ultima frontiera dell’West, dove per la prima volta nella storia, chi arrivava alla terra diventava anche padrone dell’acqua purché avesse un fucile per difenderla; i nativi d’America erano esclusi dalla gara, perché, partendo in loco, erano troppo avvantaggiati.
Così la possibilità di venderla e comprarla è un’idea che fa proseliti.
Per bere dovremo stappare!!!
L’acqua da imbrigliare, arginare, deviare, sbarrare, intubare, prelevata alla fonte, i rivoli invisibili che mettono i fiumi nell’imbarazzo di non riconoscere mai la foce, ma quale delta o estuario!
Il prezzo… Difficile non pensare alle conseguenze di svalutazione dell’intera razza umana, dal momento che essa rappresenta il 90% di ogni corpo umano.
Dunque che prezzo dare alla vita? Che valore più o meno?
Pagandola bene, sei bottiglie di acqua minerale, non è male,conviene!
E la scadenza? Se è merce avrà una scadenza.
Che faremo allora degli stagni pestilenziali, delle lagune museo, delle pozzanghere inquinate, ma soprattutto dell’acqua dei vasi da fiore andata a male… nel bilancio idrico contabile del pianeta, dove le mettiamo, a costo o a ricavo?
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, che magnifico mare
nei mari della luna i tuffi non si fanno
non c'è una goccia d'acqua i pesci non ci stanno
che magnifico mare, per chi non sa nuotare...
Pierre Bonnard erotico

Degas romantico
Hodler naturista pudico

Picasso trasgressivo


Ma il massimo dell'eros è lui, Egon Schiele
Ma queste sono solo immagini, nulla a che vedere con le sensazioni donate da un corpo caldo!!

Cate e Clod amanti
"... Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele...
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole... "
Quasi ricordi d'adolescenza
Dedicata alla padrona di casa, bellissima Signora Cate
Soave Bocca errante
Soave bocca errante
in superficie fino a trovare il punto
ove t'aggrada cogliere il frutto a fuoco
che non sarà mangiato ma fruito
finché non s'esaurisce il succo caldo
e lui ti lascia, o tu lo lasci, flaccido,
ma rugiadoso di bava di delizie
che frutto e bocca si permettono, dono.
Bocca soave e saggia,
impaziente di succhiare e segregare
intero, in te, il tallo rigido
ma folle di piacere al confinarsi
nel limitato spazio che tu offri
al suo volume e getto appassionati,
come puoi diventare, così aperta,
ricurvo cielo infinito e sepoltura?
Soave bocca e santa,
che piano piano vai sfogliando la liquida
schiuma del piacere in muto rito,
lenta-leccante-lecchillusoriamente
legata alla forma eretta quasi fossero
la bocca il frutto, e il frutto la bocca,
no, basta, basta, basta, basta bermi,
uccidermi e, da morto, vivermi.
So già cos'è l'eternità: è puro orgasmo.
Carlos Drummond de Andrade
Trovata in rete, piaciuta, pubblicata.
IL CULO, CHE MERAVIGLIA
Il culo, che meraviglia.
E' tutto un sorriso, non é mai tragico.
Non gli importa cosa c'é
sul davanti del corpo. Il culo si basta.
Esiste dell'altro? Chissà, forse i seni.
Mah! - sussurra il culo - quei marmocchi
ne hanno ancora di cose da imparare.
Il culo sono due lune gemelle
in tondo dondolio. Va da solo
con cadenza elegante, nel miracolo
d'essere due in uno, pienamente.
Il culo si diverte
per conto suo. E ama.
A letto si agita. Montagne
s'innalzano, scendono. Onde che battono
su una spiaggia infinita.
Eccolo che sorride il culo. E' felice
nella carezza di essere e ondeggiare.
Sfere armoniose sul caos.
Il culo é il culo,
fuori misura.
Carlos Drummond De Andrade
Girolonzolando qua e la, in pausa caffè, sono finito sul blog di fuijko , la gentile donzella rimandava ad una strip (intesa come striscia di disegni) di Reiser del 1979.
Stò Reiser era troppo avanti 
Allora le metto anche qua per godermele assieme alle amiche ed agli amici.







Belle vero ?
Donne vi amo!!!